Riabilitazione Fisioterapia domiciliare - Roma

Riabilitazione domiciliare: varcare la soglia della loro casa

Nella riabilitazione domiciliare è fondamentale il posizionamento a letto dei pazienti traumatizzati e con problematiche neurologiche. E' necessaria la valutazione degli esercizi di allungamento, di lavoro isometrico e isotonico, con i passaggi posturali concludendo con l’analisi del passo.

Tutti questi bellissimi discorsi, infatti, li insegnano nelle scuole di fisioterapia e nei vari corsi di specializzazione, e senza dubbio lo fanno molto bene;
chi desidera informazioni di questo genere nel campo della riabilitazione, però, oggi può farlo facilmente navigando su decine di siti specializzati.

Qual è davvero il nostro lavoro?
Cosa fa veramente un terapista domiciliare?
Tutto si riduce ad elenco di conoscenze tecniche?

Ad esempio in ospedale (spesso) i pazienti sono chiamati con un numero: “vai a fare la terapia al letto 10, poi passa al letto 23”.
È questo il modo giusto per occuparsi di un paziente?
Certamente non è il nostro. Così oggi abbiamo deciso di non seguire il solito canovaccio tecnico, ma di raccontarvi come ci prendiamo cura dei nostri pazienti.

Prima di tutto usiamo nome ed un cognome, perché pone il paziente sullo stesso piano del terapista.
Varcare la porta della loro casa ci concede un vantaggio: osservare la persona nella sua globalità, non solo da un punto di vista anatomico.
Entrando nella loro casa percepiamo il loro vissuto, lo stile di vita e questo ci permette di individuare la migliore metodica riabilitativa, specifica per il paziente.

Potremmo riportare davvero molti esempi, ma uno in particolare rende bene l’idea.
Dobbiamo tornare indietro di diversi mesi, quando abbiamo trattato un paziente in "riabilitazione domiciliare" affetto da cervicobrachialgia.
Era stato già trattato con terapie tradizionali, ma senza successo.
Mentre raccontava le sue esperienze fallimentari, abbiamo notato nello scorcio della sua libreria alcuni libri di yoga, training autogeno, meditazione.
Fu un lampo, ma fu determinante. In quel preciso momento decidemmo di affrontare con un diverso approccio il problema, utilizzando una metodica presente nel nostro bagaglio tecnico professionale e conosciuta dal paziente: lo shiatsu.
In seguito ottenemmo subito gli effetti sperati !

Ora, capiamoci: il problema non erano le tecniche tradizionali, ma la predisposizione stessa del paziente ad uno specifico trattamento riabilitativo.
Entrare nella loro vita, osservando le abitudini, gli affetti ed i comportamenti, porsi sullo stesso piano, cercare una sintonia umana, questo è il segreto per una corretta, ma soprattutto efficace riabilitazione domiciliare.

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